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Mostra di grafica "Firenze, la memoria dell'acqua"

Data:

03/11/2009


Mostra di grafica

Emblematum liber

Valeria Voicu

“Ho pensato questa mostra nel senso rinascimentale della parola: emblematum. Gli emblemi (impresae) traggono origine dall’arte mnemotecnica (l’arte della memoria) utilizzata nel Medioevo nelle abbazie e continuata nel Rinascimento sotto un’altra forma negli alfabeti di Romberch e del monaco domenicano fiorentino Cosmas Rossellius. Gli emblemi rispondevano allo spirito ludico del platonismo mistico fiorentino di Ficino, il quale tradusse “Codex hermeticum”.
L’arte “impresae” – l’emblema ebbe grande successo attraverso l’opera “Emblematum Pater et Princeps” di Giovanni Andrea Alciato nel 1530, il quale si ispirò al suo precursore, Pierio Valeriano e continua nel 1555 con Paolo Giovio, “Impresae militare e amorose”.
I temi degli emblemi sono ispirati alla filosofia, alla religione, alla mitologia, alla storia e talvolta sfociano nell’oscurità, nel misticismo e nel mostruoso, per diventare ulteriormente sigillo, simbolo del potere.
L’emblema ha “un corpo” (il disegno grafico) e “un’anima” (un motto che spiega il disegno)”.
La moda degli emblemi ebbe un percorso complesso, cercando corrispondenze tra gli elementi: acqua, fuoco, aria, terra, tra colori e parole, arrivando nel Rinascimento ad avere un messaggio esoterico: Haec amat obscurum.
L’arte barocca continua questo messaggio simbolico, metaforico, manifestandosi in poemi, melodrammi, ma anche in ville, palazzi, fontane che sono in realtà degli enormi emblemi.
I disegni della mostra Firenze, la memoria dell’acqua sono possibili emblemi immaginati.
Perché la memoria dell’acqua? Perché il santo patrono della città è San Giovanni Battista, perché Firenze è attraversata dal fiume Arno, che nel 1966 ha straripato ed ha distrutto il crocefisso di Cimabue e perché Firenze è stata costruita su alcune rovine romane: le terme Capaccio (caput acque). Importanti per Firenze sono anche le feste mitologiche: carrus novalis, il palio, le sagre, le giostre; gli inventori e i creatori (Poggio Bracciolini, considerato il primo “archeologo” moderno; Filippo Brunelleschi, il creatore della prima cupola); l’invenzione della prospettiva, la prima incisione in metallo taille-douce. Firenze è inoltre la prima città che abolisce la schiavitù (1289). Sempre a Firenze appaiono: la prima biblioteca pubblica (1571) e le prime accademie - Del Disegno (1563) e Della Crusca (1583), ecc.
“Dopo l’aria, l’acqua, la terra, il fuoco, i fiorentini sono il quinto elemento” (Papa Bonifacio VIII)”.

Valeria Voicu, ottobre 2009

ingresso libero

Informazioni

Data: da Mar 3 Nov 2009 a Lun 23 Nov 2009

Orario: Alle 18:30

Organizzato da : Istituto Italiano di Cultura di Bucarest

In collaborazione con : -

Ingresso : Libero


Luogo:

Sede dell'Istituto

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