Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK
iic_bucarest

In ricordo di Fulvio Tomizza (1935-1999)

Data:

09/12/2009


In ricordo di Fulvio Tomizza (1935-1999)

Serata letteraria nel decennale della morte dello scrittore istriano

Conferenza a cura della prof.ssa Doina Derer (Cattedra di Italiano dell'Università di Bucarest)

Nato nel 1935 nel piccolo borgo istriano di Giurizzani, frazione di Materada (oggi in Croazia), Fulvio Tomizza visse con la sua famiglia le vicissitudini geografiche, storiche e politiche che hanno travagliato l’Istria nel Nocecento. Dopo gli studi in seminario e la maturità al liceo di Capodistria, egli frequentò la Facoltà di Lettere dell'Università di Belgrado e l'Accademia d'arte drammatica, trasferendosi poi a Lubiana. Redattore di Radio Capodistria, alla fine del 1955 si stabilì, insieme alla madre e al fratello, a Trieste, dove cominciò a lavorare come giornalista alla RAI, vivendo il suo esilio come gli altri 300 mila istriani di origine italiana. L’esodo dalla sua terra, il senso di sradicamento e di disagio divennero protagonisti assoluti della sua opera narrativa. E' morto nel 1999 a Trieste.

L'esordio letterario di Fulvio Tomizza avvenne con il romanzo “Materada” (1960), amara saga contadina sull'esodo dall'Istria seguito da “La ragazza di Petrovia" (1963) e da “Il bosco di acacie” (1967). Nel 1969 Tomizza vinse il “Viareggio” con “L'albero dei sogni” e nel 1977 lo “Strega” con “La miglior vita”. 20 i suoi romanzi, tradotti in molte lingue, tra cui, oltre ai già citati, “La quinta stagione” (1965), “La torre capovolta” (1971), “La città di Miriam” (1972), “Dove tornare” (1974), “Il male viene dal Nord” (1984), “Gli sposi di via Rossetti” (1986) che gli valse i premi “Vilenica” e “Ascona”, “Franziska” (1997), con cui si aggiudicò l’Alassio. A Vienna, nel 1979, gli fu conferito il Premio di Stato Austriaco per la letteratura europea.

ingresso libero

Informazioni

Data: Mer 9 Dic 2009

Orario: Alle 18:30

Organizzato da : Istituto Italiano di Cultura di Bucarest

In collaborazione con : -

Ingresso : Libero


Luogo:

Sede dell'Istituto

285