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Parole e musica

Data:

25/10/2010


Parole e musica

Documentari a cura dell'Associazione Documentaristi Emilia-Romagna

Nell'ambito della X Settimana della Lingua Italiana nel Mondo

Parole e musica
Documentari a cura dell’Associazione Documentaristi Emilia – Romagna

Nell’ambito della X settimana della lingua italiana nel mondo, il cui tema è quest’anno “Una lingua per amica: l’italiano nostro e degli altri”, l’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest vi invita alla proiezione di cinque documentari realizzati dalla Regione Emilia – Romagna, Assemblea Legislativa e Assessorato Cultura, Sport con la collaborazione dell’Associazione D. Emilia - Romagna. La regione Emilia – Romagna è ricca di stimoli culturali in ambito musicale: dal jazz alla musica folkloristica, dalle espressioni popolari a quelle più di nicchia, dai generi apprezzati dalle generazioni passate a quelle neoemergenti dello scenario underground e giovanile.
“Parole e musica” presenta una serie di documentari che mettono in luce aspetti della cultura dell’Emilia-Romagna, dal punto di vista della tematica (“L’uomo che sconfisse il boogie – Le avventure di Secondo Casadei” di Davide Cocchi e “My main man. Appunti per un film sul jazz a Bologna” di Germano Maccioni), della regia (“L’altra voce della musica. In viaggio con Claudio Abbado tra Caracas e l’Avana” di Helmut Failoni e Francesco Merini) o dell’omaggio all’opera di Verdi (“Addio del passato” di Marco Bellocchio).
Sono opere costruite utilizzando materiali d’archivio, riprese attuali e racconti di chi in passato è stato testimone degli sviluppi dell’identità musicale italiana. Grazie alla visione di questi documentari si riscoprono alcuni aspetti della cultura italiana attraverso il lavoro dei registi che si sono serviti di testimonianze contemporanee e di preziosissime sequenze registrate in un recente o più lontano passato. I materiali, spesso inediti, di difficile reperimento, arricchiscono le storie narrate con un importante apporto storico-culturale.

Lunedì 25 ottobre 2010, ore 18.00
ADDIO DEL PASSATO
Regia: Marco Bellocchio (2002, durata 47’)
Musica: Giuseppe Verdi, alcune arie da “La traviata”

Per il centenario della morte di Verdi, il comune di Piacenza ha voluto dare un proprio contributo avendo il compositore vissuto anche in quella città (oltre a Parma). Non volendo fare un film storico, Marco Bellocchio ha optato per una serie di duetti dalla Traviata, prediligendo i personaggi di Violetta e suo padre, creando montaggi alternati tra vari e varie interpreti in varie serie, tra cui il Circolo degli Amici della Lirica, il Teatro comunale e la stanza di una giovane ragazza appassionata di Verdi che invece di ascoltare musica rock, pop o punk, impara a memoria le arie delle opere liriche sulle basi vocali di Maria Callas. Contemporaneamente un professore di musica analizza le partiture della Traviata suonando alcuni passaggi al pianoforte, e nel corso di numerose interviste si entra più profondamente nell’universo artistico verdiano e della sua eredità raccolta dalle varie generazioni nella città emiliana.

Martedì 26 ottobre 2010, ore 18.00
L’UOMO CHE SCONFISSE IL BOOGIE
LE AVVENTURE DI SECONDO CASADEI
Regia: Davide Cocchi (2006, durata 54’)

Sul filo della memoria della figlia Riccarda si ripercorre la vita (da uomo e da musicista di Aurelio Casadei), in arte Secondo: nato nel 1906 a Gatteo a Mare, in Romagna, la terra in cui nei primi anni venti del secolo scorso Emilio Brighi, portando in giro l’orchestra ereditata dal padre Carlo, ha diffuso un nuovo genere di valzer, polke e mazurke da ballare nelle aie contadine. Il sedicenne Casadei vi suona il violino, e presto si impone con pezzi moderni e travolgenti che piacciono molto alla gente. Nel 1928 fonda una sua orchestra e diventa il re della musica da ballo romagnola, coinvolgendo l’intera famiglia: vive le piazze, conosce le storie, attraversa il fascismo, la guerra e il boom economico. Continua a scrivere canzoni e a suonare, dalle prime tournée in biciclette nel 1928 fino agli ultimi concerti nel 1971 inondando di musica le sale da ballo, le feste in piazza, matrimoni e funerali, veglioni e feste dell’Unità, ma anche grandi concerti e le prime edizioni del Festivalbar. Ha superato con spirito critico e creativo il periodo in cui erano le nuove sonorità americane a piacere di più al pubblico, perseverando nella sua musica non senza però averle iniettato nuovi ritmi e nuove energie provenienti da quelle melodie e anche dal jazz. La contaminazione tra nuove e vecchie tradizioni è la carta vincente, il pubblico applaude e continua a ballare. I suoi brani vengono poi suonati anche in altre regioni d’Italia e del suo pezzo mitico, Romagna Mia, escono versioni in tedesco, inglese, francese, giapponese.

Mercoledì 27 ottobre 2010, ore 18.00
IL RE DEL LISCIO. STORIA DI RAOUL CASADEI
Regia: Massimiliano Valli (2006, durata 60’)

Prodotto e trasmesso da Raisat Extra, è la storia di Raoul Casadei. Nella sua casa vicino all’Adriatico, con l’immancabile pipa accesa, Raoul racconta la sua vita nel mondo del liscio, dagli esordi ai più grandi successi della sua carriera, dai primi passi con l’orchestra di suo zio fino al trionfo ai Ciao Mare e Simpatia, rivelando con grande trasporto come sia stato capace di conservare la freschezza e rinnovare uno dei fenomeni musicali più longevi del dopoguerra.

Giovedì 28 ottobre 2010, ore 18.00
MY MAIN MAN. APPUNTI PER UN FILM SUL JAZZ A BOLOGNA
Regia: Germano Maccioni (2009, durata 95’)

Bologna si è trovata, tra gli anni Cinquanta e Settanta, a essere testimone di un vero e proprio movimento culturale: l’arrivo in città dei Victory Disc, l’apertura del Disclub, negozio dedicato esclusivamente al jazz d’importazione, la formazione delle prime band cittadine. Musicisti dapprima sconosciuti suonano fino a notte fonda in cantine fumose, calcano le scene del Festival Internazionale del Jazz di Bologna e riempiono i palasport, grazie a un ponte immaginario ma solidissimo costruito da impresari geniali e appassionati. Estratti storici, scovati negli archivi centrali di Rai Teche e interviste inedite ai protagonisti di quegli anni straordinari, raccontano una storia largamente condivisa ma spesso relegata al ricordo. Lo storico festival inventato da Alberto Alberti, “my main man” oltreoceano, rivive nei numerosi filmati inediti di Cannonball Adderley, Chet Baker, Gato Barbieri, Lou Bennet, Franco D’Andrea, Roland Kirk, Oscar Peterson, Giovanni Tommaso, Cedar Walton e altri ancora.

Venerdì 29 ottobre 2010, ore 18.00
L’ALTRA VOCE DELLA MUSICA. IN VIAGGIO CON CLAUDIO ABBADO TRA CARACAS E L’AVANA
Regia: Francesco Merini, Helmut Failoni (2006, durata 74’)

Il film documenta i viaggi di Claudio Abbado negli anni 2005 e 2006 nel Venezuela e nel Cuba. Nel corso di quei due anni, il direttore d’orchestra ha passato molto tempo in Venezuela, un paese in cui oltre un terzo della popolazione vive al di sotto della soglia della povertà. Ciononostante circa 240 mila giovani sono stati salvati dalla strada, dalla violenza, dalla droga, attraverso la musica grazie al sistema orchestrale inventato trent’anni fa da Josè Antonio Abreu. Si tratta di un sistema che oggi conta un centinaio di orchestre giovanili e novanta orchestre infantili.

ingresso libero

Informazioni

Data: da Lun 25 Ott 2010 a Ven 29 Ott 2010

Orario: Alle 18:00

Organizzato da : Istituto Italiano di Cultura "Vito Grasso" di Bucarest

In collaborazione con : -

Ingresso : Libero


Luogo:

Sede dell'Istituto

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