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Pellicole italiane al Festival del Film Europeo, XV edizione

Data:

05/05/2011


Pellicole italiane al Festival del Film Europeo, XV edizione

Il programma del Festival include più di 50 film, provenienti da 30 paesi. A Bucarest, il festival si svolge nel periodo 5-15 maggio, con proiezioni presso il Cinema Studio e la Cinemateca Eforie. Esso continuerà a Brasov (12-15 maggio), Iasi (19-22 maggio), Timisoara (19-22 maggio) e Tîrgu-Mures (26-29 maggio).
Il Festival del Film Europeo è organizzato dall’Istituto Culturale Romeno e la selezione dei film è realizzata con il sostegno delle ambasciate e dei centri culturali dei Paesi europei.

Saranno proiettate due pellicole italiane:

”Scontro di civiltà per un ascensore in Piazza Vittorio”
venerdì 6 maggio / ore 19:00 / Cinemateca Eforie

Drammatico, Italia, 2010, durata 96’
Regia: Isotta Toso
Con: Kasia Smutniak, Daniele Liotti, Serra Yilmaz, Ahmed Hafiene, Marco Rossetti, Isa Danieli, Milena Vukotic, Luigi Diberti
Sinossi:
Roma. La Piazza Vittorio del titolo è il cuore dell’Esquilino, storico quartiere romano, residenza borghese della burocrazia di fine Ottocento. Circondato dalla Roma più turistica e mondana, la sua vicinanza alla stazione centrale ne ha fatto negli anni, come in tutte le metropoli del mondo, un variegato luogo di approdo e stratificazione etnica e culturale. In un vecchio palazzo umbertino si snodano le vicende di un eterogeneo gruppo di inquilini, una piccola “folla multietnica” segnata da forti differenze culturali, di provenienza, di religione, di modi di intendere la vita. Nell’ambiente chiuso del palazzo e del condominio si consuma lo “scontro di civiltà” in cui tali differenze emergono prepotentemente nel quotidiano e diventano malintesi, piccole prevaricazioni, diffidenze. Le storie dei personaggi seguono i propri percorsi, incrociandosi l’un l’altra in ragione di una condivisione forzata dello spazio, del quartiere, del palazzo e del suo ascensore, puntualmente all’origine di tante dispute condominiali. Ognuno di questi personaggi esprime la sua solitudine, il suo male di vivere, offrendo uno spaccato, della sua esperienza di vita, le sue riflessioni e i suoi sentimenti. Chi cerca l’ispirazione per una fotografia, chi il cane improvvisamente smarrito, chi convive con le proprie rinunce, chi con la malavita locale, chi con le ruggini burocratiche a cui devono sottostare gli extracomunitari. Una morte improvvisa rompe il già instabile equilibrio condominiale. Tutti possono essere potenziali assassini e tutti si trovano a incolparsi l’un l’altro. Saranno loro, tutti insieme, allontanando per un momento ogni contrasto, a svelare al commissario il nome dell’assassino, al posto di quell’unico testimone che però non può parlare: l’ascensore.

“Tutta colpa di Giuda”
giovedì 12 maggio / ore 18:00 / Cinema Studio

Commedia con musica, Italia, 2009, durata 102‘
Regia: Davide Ferrario
Con: Kasia Smutniak, Fabio Troiano, Gianluca Gobbi, Cristiano Godano, Francesco Signa, Paolo Ciarchi, Linda Messerklinger
Sinossi:
Una regista teatrale d'avanguardia.
Un direttore di carcere.
Un cappellano che vuole mettere in scena una Passione.
Venti detenuti che aspettano solo che il tempo passi...
Quando Irena Mirkovic (Kasia Smutniak) accetta di collaborare con don Iridio (Gianluca Gobbi) per la messa in scena in un istituto penitenziario di una paradossale "Passione Pasquale" non sa che quell'esperienza le cambierà la vita. Non solo perché l'incontro con il direttore del carcere Libero Tarsitano (Fabio Troiano) la spingerà a chiudere definitivamente la relazione con il suo fidanzato attore Cristiano (Cristiano Godano), ma perché presto si troverà di fronte a un problema insolubile. Dopo aver conquistato la fiducia dei detenuti, Irena si rende conto che "dentro" nessuno è intenzionato a fare la parte di Giuda, per motivi che in un carcere sono chiari a tutti. Nonostante le sue insistenze, i "ragazzi" restano fermi nel loro rifiuto e inoltre c'è anche chi rema contro lo spettacolo: suor Bonaria (Luciana Littizzetto), una religiosa inflessibile ma dotata anche di spirito molto pratico. La situazione si sblocca quando Irena ha un'illuminazione: se Giuda non si trova, perché non pensare alla storia di Gesù in un altro modo? Una storia che non preveda tradimento, condanna, punizione e morte? Una storia che finisca bene? I detenuti, pur non afferrando le implicazioni filosofiche, apprezzano la scelta: purché sia contro la galera ...

http://www.festivalulfilmuluieuropean.ro/

Informazioni

Data: da Gio 5 Mag 2011 a Dom 29 Mag 2011

Organizzato da : Istituto Culturale Romeno

In collaborazione con : Istituto Italiano di Cultura "Vito Grasso"

Ingresso : Libero


Luogo:

http://www.festivalulfilmuluieuropean.ro/

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